Giornate di straordinaria bellezza

Montepulciano. Ci sistemiamo sulla scalinata di Piazza Grande. C’è il sole, 22 gradi e poco vento.

Cosa può succedere a Choro de Rua in 8 ore?

Non iniziamo neanche a suonare e avanzano verso di noi due tedeschi, una coppia sulla 60ina, lui occhi azzurri, capelli bianchissimi, mezzo bruciacchiato dal sole e dall’inglese un po’ incerto, lei occhiali da sole avvolta in una grande stola arancione. Li riconosco. Ci hanno visti e ascoltati con grande attenzione ieri a Pienza. Hanno comprato anche un disco e sorridono… buon segno. Si avvicinano e vogliono comprare anche il secondo disco (quello di Marco) perché, dicono, quello in duo è stata una grande e piacevolissima sorpresa, quindi ne vogliono un altro. Benone! Grazie! Complimenti, saluti e baci.

Passano due ore e mezza di sorrisi, domande, chiacchiere, gratitudine, musica, bambini imbambolati, dischi venduti a persone dalle più svariate nazionalità, pose, foto, video…

A pranzo prendiamo i nostri due bei primi da asporto (da mangiare con piatto in ceramica e forchetta in metallo che poi diamo indietro a fine pasto): pici al ragù e tagliatelle asparagi e pancetta croccante. Gnam! Li gustiamo comodamente seduti sulla scalinata, guardando la bellissima piazza e osservando, divertiti, il variegato pubblico. Dura la vita!

Andiamo a pagare. Si avvicina un signore sopra la sessantina, probabilmente statunitense… sta in silenzio. Entrambi aspettiamo la commessa alla cassa, che non arriva. Arriva. Lui parla per primo, ma si rivolge a me: “Lei è la flautista?”, “Sì”. Poi si gira verso la commessa e, con tono gentile ma deciso, aggiunge: “Gradirei offrire il pranzo ai due musicisti”. Ed io: “No, no, la ringrazio”, “Insisto, mi farebbe davvero piacere, ci avete intrattenuti prima e durante il pranzo, la prego”. Non ho molta scelta: “… va bene, grazie di cuore!”.

Nel frattempo scopriamo che i nostri nuovi amici di Wisionaria ci hanno scattato una foto dall’alto delle loro finestre sulla piazza e hanno anche registrato un piccolo video che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Gruppo di asiatici… sorridono. Li riconosco. Li abbiamo visti a Siena due giorni fa.

Il bimbo di 5-6 anni si siede molto vicino a me insieme alla nonna e ascoltano. Fra un pezzo e l’altro lo sento parlare in cinese… non resisto, mi rivolgo a lui nella sua lingua attirando i genitori e con grande sorpresa della nonnina.
Si siedono tutti al nostro fianco e con l’aiuto dell’inglese (il mio cinese è ormai ridotto uno straccio) scopriamo che vivono in Nuova Zelanda, perché Parker, il babbo (quello col cappello nella foto) voleva dare più sorrisi, apertura mentale e una qualità della vita più alta alla sua famiglia: che bellezza!

I cinesi Yufan, Parker e famiglia, uno dei tanti begli incontri che capitano ogni giorno a Choro de Rua

I cinesi Yufan, Parker e famiglia, uno dei tanti begli incontri che capitano ogni giorno a Choro de Rua

Si parla di vita, di equilibrio, di musica e, ad un certo punto, intonano tutti (Yufan, Parker, la nonna e un’amica) un canto di musica tradizionale cinese, una poesia: 60 secondi surreali, quasi una magia.

Mi commuovo e mi sento grata.

Se volete passare anche voi una giornata come questa, veniteci a trovare e a suonare con noi! 😀

Recordações…

Il trenino invernale di Choro de Rua non si ferma!!! Un nuovo video prodotto dagli Estúdios Chorísticos Irineu de Almeida (Sede della Val d’Orcia) in questi giorni di falsa primavera… una bellissima polka di Pixinguinha, dal titolo Recordações.

O trenzinho invernal de Choro de Rua não pára!!! Mais um novo vídeo produzido pelos Estúdios Chorísticos Irineu de Almeida (Sede da Val d’Orcia) nesses dias de falsa primavera… Uma belíssima polca do mestre Pixinguinha, Recordações.

Barbara Piperno flauto traverso/flauta
Marco Ruviaro chitarra a 7 corde/violão 7 cordas

Num bate-papo…

Batendo papo, conversando…

Sono passati diversi mesi dall’ultimo post, l’articolo del grande cartonista brasiliano Jaguar. Nel frattempo siamo andati e tornati dal Brasile (con un breve ma intenso passaggio per Buenos Aires), suonando, rodando, ascoltando concerti, batendo papo con vecchi e nuovi amici… esperienza molto prolifica! E siamo già pronti a ripartire! 🙂
Oggi pubblichiamo un nuovo video registrato, in questi giorni, negli Studi Choristici Irineu de Almeida (sede di San Quirico d’Orcia – Toscana), che ha avuto un ruolo importante durante la nostra tournée in Brasile, diventando uno dei nostri cavalli di battaglia!
Lo choro in questione si chiama Num bate-papo (significa “In una conversazione”, solitamente amichevole, informale, leggera), un brano scritto da Índio do Cavaquinho e Zé Calixto, entrambi musicisti della vecchia guardia molto interessanti, anche se meno conosciuti al pubblico (in fondo al post troverete brevi cenni biografici di entrambi).
Questo choro, che ci piace tanto, è stato, quasi sempre, il brano di apertura dei nostri concerti in Brasile, diventando così un nostro piccolo portafortuna!
Per i musicisti e i curiosi interessati, questo brano è composto da due parti, la prima in G maggiore e la seconda in D maggiore e viene normalmente eseguito nella sua struttura tradizionale AABBA, ma l’ultima A riserva una piccola sorpresina: viene mantenuta la tonalità della B, cioè D maggiore, e soltanto a metà della A si riprende la tonalità originale, G maggiore, per concludere il brano.
Buon ascolto! 🙂

Brevi cenni biografici:

Índio do Cavaquinho (nato nel 1924 a Mata Grande – Alagoas e deceduto nel 2003) è stato cavaquinhista e compositore. Durante la sua lunga carriera ha accompagnato cantanti famosi come Ataulfo Alves e ha suonato anche con Jacob do Bandolim. Appena completati 60 anni di attività musicale, ha registrato il primo album di sue composizioni (principalmente choros) con la partecipazione di molti musicisti, tra cui Mauricio Carrilho, Luciana Rabello, Zé da Velha, Jorginho do Pandeiro, Paulo Sérgio Santos, Pedro Amorim e Zé Paulo Becker.

Zé Calixto (nato nel 1939 a Campina Grande – Paraíba) è un fisarmonicista, organettista e compositore, conosciuto come il Re degli otto bassi. Definito da Sivuca, che è stato sua compagno di Forró, come “cavaliere rustico, artigiano del mantice a otto bassi, visto che lui stesso intona il suo organetto”, ha registrato diversi CD principalmente di Forró, dedicandosi anche allo Choro e alla Bossa-nova.

Turnê Brasil 2015

O Choro de Rua parte para a sua primeira turnê em terras brasileiras! Incluído no pacote uma passagenzinha por Buenos Aires! Bom, menos papo e mais ação; vamos então às datas da Turnê Choro de Rua 2015:

SÃO PAULO — Centro Brasileiro Britânico
sábado, 7 de novembro, 20h, entrada franca

SANTOS — Chorinho no Aquário
sábado, 14 de novembro, 18:30, entrada franca, convidada especial Roberta Valente (pandeiro)

BUENOS AIRES — Café de los Patriotas
sexta-feira, 20 de novembro, como convidados especiais do duo Luna-Ibañez Tango

SÃO PAULO — Espaço 91
sexta-feira, 27 de novembro, 21:00, Choro de Rua convida Fabio Peron (bandolim)

RIO DE JANEIRO — Livraria Arlequim
sábado, 28 de novembro, 14:30, como convidados especiais de Rogerio Souza e Ronaldo do Bandolim

RIO DE JANEIRO — Semente
segunda-feira, 30 de novembro, 23:00, canja no show de Zé Paulo Becker

RIO DE JANEIRO — Casa do Choro
segunda-feira, 30 de novembro, 12:30
terça-feira, 1.º de dezembro, 12:30
entradas a R$20 e R$10 (meia)

SÃO PAULO — Espaço Uirapuru
sábado, 5 de dezembro, 21h

SÃO CAETANO — Sesc
sábado, 12 de dezembro

Jaguar e o choro na Toscana

Com grande prazer, o Choro de Rua encontrou o cartunista Jaguar (ou foi encontrado por ele?!) na bela Bagno Vignoni, pequeno burgo da Toscana cuja praça central é uma piscina de águas termais do século 16. Poucas semanas depois, eis que Jaguar escreve sobre o encontro em sua coluna no jornal O Dia… bem, o artigo fala por si só 😉

Auto-retrato feito pelo Jaguar para o Choro de Rua, em Bagno Vignoni

Depois de muito bate-papo sobre música e demais afins com o Jaguar e com o Nélson, lá pelas tantas o cartunista sacou do bolso um pedaço de papel e nos presenteou com um auto-retrato feito ali, na hora, fresquinho! Pronto, o dia estava ganho.

Marcolino

Reprodução da coluna do Jaguar no periódico O Dia, do Rio de Janeiro, 17 de outubro de 2015

O melhor da viagem de Roma a Trieste, em que rodamos quase 4 mil quilômetros numa caminhonete pelas estradas da Itália, foram os erros de percurso

O melhor da viagem de Roma a Trieste, em que rodamos quase 4 mil quilômetros numa caminhonete pelas estradas da Itália, foram os erros de percurso. Um deles nos levou a Bagno Vignoni — no Parque Natural Artístico Natural e Cultural do Vale de Órcia — onde fomos parar quando procurávamos o caminho de Peruggia, onde nasceu o pai de Célia.

É uma estação termal antiga como o império romano, frequentada por ilustres personagens, como o Papa Pio II ‘Piccolomini’ e Lourenço, o Magnífico, em 1490, dez anos de Pedro Álvares Cabral descobrir o Brasil, também por erro de percurso. Ficamos no Hotel Posta Marcucci; em tempos idos foi uma estrebaria onde as carruagens trocavam de cavalos.

Para vocês terem uma ideia, Bagno Vignoni deve ser menor que o Shopping Leblon, mas tem três magníficos restaurantes, um deles estrelado pelo Guia Michelin, e a capela de São Batista, com afresco atribuído a Ventura Salimbeni. Estávamos postos em sossego na mesa de um bar, embalados pelo macio murmúrio da fonte termal. Segundo uma inscrição esculpida em grego antigo, essas águas devolvem a saúde aos enfermos com seu doce banho.

De repente, vindos do terraço ao lado da fonte, ouvimos os primeiros acordes de ‘Carinhoso’, de Pixinguinha e João de Barros. Flauta e violão. Pensamos que era uma gravação, devido à qualidade do som dos intérpretes. Mas, quando começamos — turista brasileiro, mesmo sóbrio, sempre paga mico — a cantar a letra (“Meu coração, não sei por quê/ bate infeliz, quando te vê…”), a música parou, e os músicos foram ver o que estava baixando o nível musical (o Quarteto Sem Cy — Nelson, Ana, Célia e eu).

Trata-se de um jovem casal, Barbara Piperno, italiana, clarineta, e Marco Ruviaro, paulista, violão sete cordas e bandolim. Além de ótimos intérpretes, com formação clássica, são também compositores. E escolheram um nome excelente para o duo: Choro de Rua. Pelo que entendi, estão em turnê pela Itália, onde moram. Tocam em bares, hotéis e, como o nome indica, na rua. Vou mandar cópias do CD delespara Luciana Rabelo. Mais detalhes da dupla pelo site www.choroderua.com/exclusive/.

Miele, outro que furou a fila, como Carvana e João Ubaldo. Não fui ao enterro. Iria me lembrar que planejamos abrir um boteco chamado Saideira ao lado do cemitério e acabaria rindo. Semana que vem, publicarei trechos de uma entrevista que deu para o ‘Pasquim’, em 1977.

Jaguar, cartunista

Coluna publicada em 17 de outubro de 2015 no jornal “O Dia” (http://goo.gl/CSVmtV).