Chorando na Toscana

Chorando na Toscana rappresenta l’incontro tra 3 musicisti con differenti influenze e formazioni musicali. Il duo Choro de Rua (Barbara Piperno – flauto, Marco Ruviaro – chitarra classica a 7 corde e mandolino) e Paolo Papalini (fisarmonica) interpretano alcune perle poco conosciute dello Choro, la più importante musica strumentale brasiliana.

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CD Chorando na Toscana

CD Chorando na Toscana

1 Está se coando (Polca/Maxixe, Anacleto de Medeiros)
2 Hilda (Choro, Mario Álvares da Conceição)
3 Cruzeiro (Tango Brasileiro, Ernesto Nazareth)
4 Primeiro amor (Valsa, Patápio Silva)
5 Flor amorosa (Choro, Joaquim Callado)
6 Flor do mal (Valsa, Santos Coelho)
7 Atlântico (Tango Brasileiro, Ernesto Nazareth)
8 Igatu (Xote, Paolo Papalini)

Choro de Rua em gotas / in pillole

— CHORO DE RUA EM GOTAS, hoje tem mais um episódio da série que está fazendo estremecer as relações diplomáticas internacionais! Às 16.30 horário brasileiro, às 21.30 horário italiano! Curta agora mesmo a página do Choro de Rua, caso você ainda não o tenha feito!

— CHORO DE RUA IN PILLOLE, oggi c’è un’altra puntata della serie che sta facendo tremare le relazioni diplomatiche internazionali! Alle 16.30 orario brasiliano, alle 21.30 orario italiano! Se ancora non l’hai fatto, metti subito il tuo MI PIACE sulla pagina di Choro de Rua!

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Choro de Rua em gotas

Choro de Rua em gotas

Giornate di straordinaria bellezza

Montepulciano. Ci sistemiamo sulla scalinata di Piazza Grande. C’è il sole, 22 gradi e poco vento.

Cosa può succedere a Choro de Rua in 8 ore?

Non iniziamo neanche a suonare e avanzano verso di noi due tedeschi, una coppia sulla 60ina, lui occhi azzurri, capelli bianchissimi, mezzo bruciacchiato dal sole e dall’inglese un po’ incerto, lei occhiali da sole avvolta in una grande stola arancione. Li riconosco. Ci hanno visti e ascoltati con grande attenzione ieri a Pienza. Hanno comprato anche un disco e sorridono… buon segno. Si avvicinano e vogliono comprare anche il secondo disco (quello di Marco) perché, dicono, quello in duo è stata una grande e piacevolissima sorpresa, quindi ne vogliono un altro. Benone! Grazie! Complimenti, saluti e baci.

Passano due ore e mezza di sorrisi, domande, chiacchiere, gratitudine, musica, bambini imbambolati, dischi venduti a persone dalle più svariate nazionalità, pose, foto, video…

A pranzo prendiamo i nostri due bei primi da asporto (da mangiare con piatto in ceramica e forchetta in metallo che poi diamo indietro a fine pasto): pici al ragù e tagliatelle asparagi e pancetta croccante. Gnam! Li gustiamo comodamente seduti sulla scalinata, guardando la bellissima piazza e osservando, divertiti, il variegato pubblico. Dura la vita!

Andiamo a pagare. Si avvicina un signore sopra la sessantina, probabilmente statunitense… sta in silenzio. Entrambi aspettiamo la commessa alla cassa, che non arriva. Arriva. Lui parla per primo, ma si rivolge a me: “Lei è la flautista?”, “Sì”. Poi si gira verso la commessa e, con tono gentile ma deciso, aggiunge: “Gradirei offrire il pranzo ai due musicisti”. Ed io: “No, no, la ringrazio”, “Insisto, mi farebbe davvero piacere, ci avete intrattenuti prima e durante il pranzo, la prego”. Non ho molta scelta: “… va bene, grazie di cuore!”.

Nel frattempo scopriamo che i nostri nuovi amici di Wisionaria ci hanno scattato una foto dall’alto delle loro finestre sulla piazza e hanno anche registrato un piccolo video che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Gruppo di asiatici… sorridono. Li riconosco. Li abbiamo visti a Siena due giorni fa.

Il bimbo di 5-6 anni si siede molto vicino a me insieme alla nonna e ascoltano. Fra un pezzo e l’altro lo sento parlare in cinese… non resisto, mi rivolgo a lui nella sua lingua attirando i genitori e con grande sorpresa della nonnina.
Si siedono tutti al nostro fianco e con l’aiuto dell’inglese (il mio cinese è ormai ridotto uno straccio) scopriamo che vivono in Nuova Zelanda, perché Parker, il babbo (quello col cappello nella foto) voleva dare più sorrisi, apertura mentale e una qualità della vita più alta alla sua famiglia: che bellezza!

I cinesi Yufan, Parker e famiglia, uno dei tanti begli incontri che capitano ogni giorno a Choro de Rua

I cinesi Yufan, Parker e famiglia, uno dei tanti begli incontri che capitano ogni giorno a Choro de Rua

Si parla di vita, di equilibrio, di musica e, ad un certo punto, intonano tutti (Yufan, Parker, la nonna e un’amica) un canto di musica tradizionale cinese, una poesia: 60 secondi surreali, quasi una magia.

Mi commuovo e mi sento grata.

Se volete passare anche voi una giornata come questa, veniteci a trovare e a suonare con noi! 😀